io sono l’angelo

CD/MC. Lilium/SonyMusic 1998

 

 le nozze chimiche

gianCarlo Onorato

vieni a galleggiare con me, / vieni a naufragare con me / senti che fiume caldo corso caldo d’acqua che ti toccherà / e che ci cambierà / scendi a seminare con me, / sali a germogliare con me / tocca questo mare di cellule / di stelle incandescenti e senza età / che ti feconderà / dimmi quale mondo vuoi / dimmi io lo invento ora / dimmi che sapore hai / dimmi me lo inietto ora / e il sole muore dolce e la luce se ne va / e non c’è più una terra / e non c’è scienza o etica / dimmi che vuoi / sciogliere il tuo sangue in me, / il mio sangue bianco in te / mettilo il tuo dito acerbo / il tuo stelo di neve oltre ogni età / e mi trapasserà / dimmi quale mondo vuoi / dimmi io lo invento ora / dimmi che sapore hai / dimmi me lo inietto ora / e il sole muore dolce e la luce se ne va / e non c’è più una terra / e non c’è un senso né un’età / dimmi che vuoi / vieni a navigare con me, / vieni a respirare con me / senti che il sopra è sotto e il capovolto non ha senso e non ha età / nella profondità / vieni a galleggiare con me, / vieni a profumare di me / senti che silenzio di stelle / campionario di mondi e calda intimità / è nell’eternità

 

lettera sul cielo

gianCarlo Onorato

c’è solo vecchia musica e se ne muore il secolo / e tu non canti più / di sera lei si sveglia, / seduta sopra il letto / respira il verde di erba tagliata e dice: padre, vieni, e versa un’ala su di noi / padre, scendi e versa un’ala su di noi / che cosa posso scriverti io so soltanto scrivere che sento un velo bianco dividerci? / la sera si è distesa come una donna pallida / nel morbido sorriso serale sento: padre, vieni, e versa un’ala su di noi / padre, scendi e versa un’ala su di noi / e non c’è niente in cielo, niente in terra / che non sia toccato da lei / non c’è niente in cielo, niente in terra /che non sia sfiorato da lei / i giorni non esistono / e nel dispiacertene / tu non sei più tu / così non si guarisce mai, / eppure è solo un attimo / chiamiamo amore / la più sottile atrocità / padre, vieni, e versa un’ala su di noi / madre, scendi e versa un’ala su di noi / e non c’è niente in cielo, niente in terra / che non sia toccato da lei / non c’è niente in cielo, niente in terra / che non sia soffiato da lei / c’è solo vecchia musica e se ne muore il secolo e tu non canti più / cosa posso scriverti dal regno del silenzio? / che io attendo ancora un tuo sorriso

 

acqua di valium

gianCarlo Onorato – Enzo Onorato – Giorgio Ciccarelli

sei come malata, sì / distesa di occhi e fai / con le parole umida tutta la stanza / che gira e gira / acqua di valium, valium, sì / che dita fredde mi muovi addosso, / hei che cosa naviga tra noi? / ma non m’importa più / tra noi, tra noi / acqua di valium, valium, sì / che forme fredde bevute insieme, / sei seme che naviga di noi / ma non m’importa più / di noi di noi

 

il ritorno di lei

gianCarlo Onorato – Luca Campioni – Marco Campioni

lo sai che stanotte mi ha visitato / fantasma di luce mi ha toccato / e navigava la notte bellissima morta che chiama Verlaine / sulle sue guance di cipria crescevano i fiori che solo tu sai / e mi ha detto lo sai / non guardarmi così, / non scordarti di me / tu sai che stanotte mi ha visitato / con alito d’incendio mi ha sfiorato / e profumava la notte con i suoi polsi che non scordo mai / e lingua sottile di foglia mi ha lasciato un segno che non finirà / e mi ha detto lo sai / non lasciarmi così, / non scordarti di me / e soffice soffice lama apertura di carni e cosmogonia / le sue lunghe dita di neve hanno sciolto in liquore la verginità / che hanno fatto di me / che hanno fatto lo sai / che hanno fatto di me / ho appiccicato i piedi sul pavimento di gelo, / ho spalancato la finestra, / e finalmente volo

 

punkabaret

gianCarlo Onorato

sarà la luce anche al buio / e stracci bianchi stesi al sole / si sentiranno dei rumori / si sentirà come frusciare / forse sarà un angelo / un mistero sceso fino a te / e in questo furto libero / sarai madre figlia e anche di più / sarà così?  / sarà il riflesso di pozzanghere / a dirci il corso delle nuvole / forse sarà un angelo / una goccia bianca dentro te / un paese libero / e regnerai su un regno che non c’è  / non c’è / e ombrelli aperti quando è sole / e tutti nudi quando piove / forse passa l’angelo / inventando fiori su di te / in un paese libero / dove tutti vanno a testa in giù / sarà così l’amore?

 

io sono l’angelo

Anna Lamberti Bocconi – gianCarlo Onorato

il cuoio ammorbidito delle tue ali / nutre senza volere l’aprirsi del sole / smemorato viandante sul litorale / è inutile la storia per una vita da transumare / e io sono l’angelo, sono il dolore / il delitto la saggezza e la fame / e io sono infine il tuo imbuto di luce / incubatore il rovesciatore / e mi amerai contro il tuo bene,  / mi cercherai e non conviene / l’azzurro rovesciato sul calcare / la vena dell’arena porta sale al mare / nessuna domanda, nessuna imposizione / mi sono fatto giaciglio fra le radici amare / e mi amerai sopra ogni bene,  / mi crederai e non conviene / che spreco di violenza che spreco di pace / la linfa che si è sciolta sul fiore della sete / l’invisibile è passato come un uomo senza dita / ma tu ora ti fermi e posi le mani in mare / e mi amerai contro ogni bene, / mi cercherai e non conviene: / io sono l’angelo, io sono l’angelo, l’angelo

 

la storia per noi

gianCarlo Onorato

bruciare anche noi in questo cerino d’amore / e cedersi alle cose del tempo / ronzare come due insetti morenti in un letto / o sparire e non rivedersi più / se ancora le tue gambe chiuse fossero capanna ai miei spermi / e gli occhi prendessero ancora scintille dal sole / non ghiaccerebbero ora le nostre parole / e noi saremmo la storia di noi / la storia di noi che cos’è / è il pezzo di cielo che ho visto solo in te / e ti ho chiamata Krishna, Buddha, Cristo / chiamata giorno, sole, dolore / chiamata bisogno di sparire / di venire ancora al caldo tuo / la notte si piega e si smorfia ancora in giorno / e tu pur non volendo ti nutri ancora di me / e giudice dei nostri profili interiori è questa luce inventata / che si fa gioco di noi / la storia di noi che cos’è / è il mare di nulla che dorme dentro me / e che hai chiamato Krishna, Buddha, Cristo / chiamato fuoco di Hiroshima / ho chiamato India e Schopenhauer / chiamato bisogno di salire / la storia per noi

 

la tua grazia bambina

gianCarlo Onorato

chiudi gli occhi stanchi ora e sogna l’estate / hai la carne leggera di chi vola via / la mia acqua ti lava le gambe e i pensieri / la tua grazia bambina è nel sangue che hai /  la sposa dei giorni che sbocciano via / e il medico dice chiudete le porte / ricordi gli alberghi ingialliti dal sole in autunno / e il mare che entrava da sotto la porta / e sotto i divani bruciati di noi / e sei così giovane e già / sei tanto giovane e va / la tua bianca amarezza di bambina / senti è calato il silenzio con ala dorata / e l’ultimo sole ha leccato i tuoi occhi / è come un saluto che non scorderai / e sei così giovane e già / sei tanto giovane e va / la tua fonda amarezza di bambina

 

lauda del mattino

gianCarlo Onorato – Enzo Onorato – Egle Sommacal – Massimo Fantoni

che mani fredde le cingono il collo / lei muove i fianchi e dice di sì / che dolce morte e che amore e che lampi / il grande vuoto che ci prenderà / oh no, io no non avrei mai creduto / che fosse lento davvero così / quel letto d’acqua che chiamano amore / quel dolce sonno che ci prenderà / tu stringi e stringi e la vita si scioglie / ti prego adesso fai ancora così / che come vedi la vita si nega / e come vedi la vita si dà / col tuo pugnale infilato più a fondo / lei muove i fianchi e dice di sì / un giorno forse saremo più uniti / al grande sonno che ci prenderà

 

i giorni amari

gianCarlo Onorato

siamo forma e sostanza e bellezza che scompaiono / io qui seduto sopra il niente e tu distesa sulla luna / non dite amore non dite fuga / no che non c’è una notte vera / non dite amore non dite fuga / no che non c’è un silenzio vero / Adele piega un po’ la testa sui cuscini come un giglio / quaranta gocce d’amarezza le addolciscono il respiro / non dite amore non dite fuga / no che non c’è una morte vera / non dite amore non dite fuga / no che non c’è una luce vera / la prima scudisciata è sulla bocca sul velluto del tuo orgoglio / e la seconda è un bacio e infiora il sangue intero dei tuoi giorni / non dite amore non dite fuga / no che non c’è una vita vera / non dite amore non dite fuga / no che non c’è una fine vera

 

tutto il niente

gianCarlo Onorato – Enzo Onorato – Giorgio Ciccarelli

(gianCarlo:) non sai? c’è una luce tra di noi / non ha tempo, non ha età / e non conta niente proprio niente ormai / (lilith:) sai, io non parlo ma sei tu / che usi questa voce mia / per non dire niente proprio niente mai / (gianCarlo:) sai, suona tutto il niente in noi / e lo spazio rivivrà / come prima dopo prima e dopo noi / (lilith:) sai, le tue mani sono le mie / sulle braccia i viali e / le autostrade azzurre delle vene tue / (gianCarlo:) sai, suona tutto il niente in noi / e lo spazio rivivrà / come prima dopo prima e dopo noi / (gianCarlo:) sai, sono fontane i seni tuoi / siamo noi questa città / e il tuo ventre è un fiore che mi mangerà

 

gli sposi volanti

gianCarlo Onorato – Enzo Onorato

Bella più bella noi due nell’imbuto del mondo orgasmo di dio / e dalle tue mani di foglia si spargono i semi per l’eternità / tu hai partorito la luce / e semi e fantasmi di bimbi su questa città / Bella più bella noi siamo le vene del cielo che non finirà / dai miei genitali coriandoli in forma di stelle per l’eternità / dai tuoi seni un fiume di latte / e germi che danno al mattino il volto di dio / sali con me il mio volo il tuo volo in un giorno che non finirà / fallo per me il tuo giorno il mio giorno in un salto che non finirà / tu hai partorito la luce / e fiori che danno al mattino il volto di dio / Bella più bella noi siamo le vene del cielo e non finirà / dai miei genitali coriandoli in forma di stelle per l’eternità / dai tuoi seni un fiume di latte / e semi che danno al mattino il volto di dio

 

mia cattedrale

Anna Lamberti Bocconi –  gianCarlo Onorato

benedizione lunga io dove, come ti chiamerò / per il tuo raggio d’oro che è un gancio/ fonte di luce, sì / madonna obliqua / non per il lume ma per saper chi sei / tu profumata, tu allungata / viola di puro amore / e lei: sono una figlia sono una febbre / una malinconìa / l’alibi alato, vampiro planato proprio sui fili tuoi / l’amante cieco che nella notte si adduce a solitudine / parola lunga benedicente la radio in fiamme sei / vado a dormire, io a dormire col sangue al capo, io / vado a dormire, a galleggiare mia cattedrale, io

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: