Onorato, il visionario dal “sangue bianco”

da “L’Eco di Bergamo”


di Daniela Morandi. Se la sua vita fosse un film, sarebbe Solaris di Tarkovskij, ammette. Ricerca l’indicibile bellezza, il senso dell’assoluto, in stato di armoniosa grazia e slancio poetico. Lo fa come “onorato astronauta delle carni“, ovvero viaggiatore ancestrale, dichiara. Lui è gianCarlo Onorato. |…| Per l’ultimo suo album “sangue bianco“, edito da Lilium/Venus, si è avvalso di 25 musicisti e di 5 studi di registrazione, perché “il disco è un’opera vivente, che deve vivere di confronto e suggestioni altre, non essere sigillata”. |…| Nomade, si muove tra canzoni, dipinti e narrativa, senza condizionamenti, ma in libertà. “E’ costato e costa molto rimanere nella società col tentativo di essere me stesso, senza essere identificato in una categoria. Essere un individuo è sforzo complesso”. I suoi compromessi sono col senso di responsabilità, non con la popolarità da canzonetta. |…| “Sangue bianco” è il mio lavoro più cinematografico, slegato dalla cosidetta musica d’autore, più vicino al mio spirito di compositore. L’equilibrio tra parole e musica è più bilanciato. Le canzoni sono commenti al senso dei testi e disegnano scenari e dimensioni narrative più musicali”, afferma, spiegando che il disco è di ricerca interiore. |…| Bianco, luce, tempo e bellezza ricorrono nell’universo dell’artista monzese. “Le parole e la musica sono un raccordo metafisico tra noi e la mentalità delle cose, il viatico assoluto per portarci a contatto diretto con il concepito”. Tra le sue visioni, dai tempi del debutto solista di Il velluto interiore del 1996 al penultimo Falene, danza uno spettro gentile, un androide che popola anche dipinti e romanzi. “E’ la fantasmagoria della bellezza, inteso come conoscenza e meta da raggiungere, forse meglio espressa dal termine grazia“. |…|  In arrivo il suo terzo romanzo, non vuole svelare né titolo né ambientazione, ma anticipa che si svolgerà in una località italiana dove si trovano un osservatorio astronomico e un importante santuario. E’ più mistico o razionale? Patologico o ipersensibile? “Un ipersensibile che parla a chi vuole scandagliare l’interno di sé e non ha paura di ascoltarne le parti più magmatiche”. |…| E nel migliore dei mondi possibili quale parola eliminirebbe e quale aggiungerebbe? “Eliminerei forzatura e quelle legate al profitto. Eleggerei tutto alla dimensione dello scambio.” |…|

4/02/2011


Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: