Recensione di Buscadero – febbraio 2011

Recensione di Andrea Trevaini.

E’ un po’ di tempo che il CD di Onorato gira sul mio lettore; è un disco che ho lasciato sedimentare un po’ perché non è proprio un disco che rientri nel target della nostra rivista.

Qui non si parla di rock, anche se influssi rock vi sono presenti, non si parla di pop, anche se le melodie sono talvolta ammalianti, non si parla di canzoni, anche se la trasposizione canora dei testi lo farebbe supporre.

Qui si parla di arte, di poesia, di amore, di corpi che si desiderano, di ricerca sonora, di estetismo non sterile ma espressione profonda di ricerca di bello, di raffinatezza, di immediatezza, di sincerità, di anima, di misticismo, di metafisica dei rapporti; il tutto depositato su di un supporto sonoro che ha la lievità e la classe del miglior David Sylvian. E’ un disco che non ha uguali nel panorama italiano; un disco che fa un uso sonoro della parola, inserendola in un contesto musicale, quasi appoggiandola sulle note e facendola vibrare per raggiungere le corde emotive dell’ascoltatore.

Disco complesso forse, ma di piacevolissimo ascolto, scorre lieve, il pianoforte la fa da padrone, ma soprattutto è l’uso perfetto dei 25 musicisti impegnati nell’accompagnare Onorato nella registrazione a lasciare stupefatti per gli arrangiamenti e l’orchestrazione, che sono essenziali e non invasivi.

GianCarlo Onorato, in questo Sangue Bianco (suo quarto disco solista, dopo l’esperienza con gliUnderground Life) aggiunge all’essenzialità del bianco (purezza eterea) il calore sacro della passione che dà vita attraverso il sangue. La poesia erompe dalla dolcissima e pianistica Else-Lied (tratta da versi della poetessa tedesca Else Lasker-Schuler), così come la sensualità carnale sgorga dalle parole di un’altra donna, Paola De Benedictis autrice di Io ti battezzo, mentre una satira prepotente esce dall’elettrica canzone Il carnevale dei morti, scritta da Anna Lamberti-Bocconi.

Ma già l’iniziale Sasha era paradigma perfetto del disco , una ballad misteriosa, con un testo onirico e con un arrangiamento raffinato che evidenzia la dolcissima melodia. Il tuo venire che narra del compimento sublime dell’atto di amore che conduce a conoscere gli intimi desideri della persona amata è impreziosita da una chitarra quasi pink-floydiana. Il punto più alto viene raggiunto da Un ragazzo speciale, dalla melodia incantata con tanto di slide ed harmonium, dove una bellezza “diversa” viene narrata con un tatto e una gentilezza sorprendenti: “Si alza silenziosa verso sera/Nessuno che raccolga la sua fragile bellezza/la luna le accarezza le ginocchia/le cambia sesso e rende luminosa anche lei”. Il nostro fiero canto è poi una ballata per pianoforte degna del più ispirato Randy Newman, dove le parole disegnano ancora legami d’amore: “Cadi sul letto ed è già sera/La musica santa del tuo incarnato/bagna le cose solo per noi/Tu con me/Per sempre tu con me”. Il suonatore vampiro, come si definisce Onorato nella finale RegineBambine, dedicata alle donne madri e bambine di cui si fa servitore, ha colpito nel segno o nel sogno (chissà!), certo che quei due forellini sul collo che mi ritrovo ora, mi fanno temere di essere ormai stregato dalla sua malìa contagiosa.

gianCarlo Onorato - foto Anto Anti

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: